P.E.I. - Progetto educativo d'Istituto

Il Collegio Arcivescovile è un soggetto ecclesiale e, al tempo stesso, luogo di mediazione culturale rispettoso dell’autonomia propria della ricerca. Si rivolge a tutte le famiglie trentine per garantire loro una reale possibilità di un’educazione adeguata alle loro convinzioni ed esigenze, sulla base di un diritto riconosciuto dalla Costituzione e da sempre sostenuto dalla dottrina sociale cattolica.

Il Collegio si propone di contribuire alla formazione integrale dell’alunno, accompagnandolo in una crescita graduale, perché divenga sempre più capace di scelte libere e responsabili, orientate alla solidarietà in un costante confronto con Cristo e con la Chiesa.

Venendo in questo Collegio - Scuola o Convitto - lo studente, e con lui i genitori, compiono la scelta di uno specifico stile educativo.

Brevemente lo possiamo chiarire così (misurandolo progressivamente sullo sviluppo del ragazzo o della ragazza):

Crescita umana
Per una graduale maturazione alla libertà, all’assunzione delle proprie responsabilità, personali e sociali (nella sensibilità, nella disponibilità, nel dialogo, nel rispetto, nella partecipazione corresponsabile e nella progettualità); formazione del carattere (onestà, lealtà, coerenza, senso del dovere, laboriosità, tenacia, coraggio, ecc.); maturazione dei rapporti familiari, affettivi, sociali, nel riferimento ad una concezione di vita fondata sulla libertà e sulla collaborazione.

Crescita cristiana
per una coscienza religiosa adeguata alle esigenze nuove interne ed esterne al ragazzo; un confronto sincero con Cristo, con il Vangelo, con la Chiesa, confronto che la nostra Scuola vuole presentare secondo una chiara testimonianza cristiana nella nostra società.

Crescita nella scienza
per un arricchimento spirituale dell’alunno che diventi un’adeguata preparazione culturale e professionale.
Così il Collegio intende dare un proprio specifico contributo per promuovere la maturazione globale del ragazzo, stimolandolo a divenire "uomo" completo sia dal punto di vista umano, che cristiano e culturale.

Collaborazione con i genitori: è componente essenziale e insostituibile per la stessa realizzazione del nostro progetto educativo, una collaborazione fatta di presenza attiva e costante, di reciproca stima e ascolto, sincerità e fiducia in una fatica tenace e paziente.

Il rettore

N.B.: Per la collaborazione con i genitori vengono offerti e raccomandati:

Incontri comunitari: due incontri culturali all'anno - in settembre e in marzo - per lo studio e il dibattito delle più vive problematiche educative.
Incontri individuali: Il Preside e i Docenti sono volentieri a disposizione di papà e mamma nelle udienze generali e settimanali.
Consigli di classe: per formulare al Collegio Docenti, in un contributo personale e sincero, proposte e pareri finalizzati all'azione educativa e didattica.
Incontri culturali: promossi o dal Collegio Arcivescovile o dalla F.I.D.A.E. o dall'A.Ge.S.C. (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) o dal Centro Culturale "A. De GAsperi"

La comunità educante

E’ formata da direttore e presidi, docenti sacerdoti e laici, personale non docente, studenti, genitori, prefetti, assistenti, animatori.

La scuola e la famiglia

Il Collegio chiede la piena e leale collaborazione dei genitori nella accettazione e nella condivisione del Progetto Educativo; sollecita il dialogo con i docenti durante le udienze settimanali e generali e durante i Consigli di Classe; propone incontri comunitari formativi e di festa.
Il Consiglio di Classe, a scadenza bimestrale, verifica l’andamento di ogni studente e, mediante pagella, dà comunicazione dei risultati alle famiglie.