Progetto PER AQUAM

PROGETTO “PER AQUAM”:
L’ACQUA CHE UNISCE

di Maria Dolores Pérez, Roberta Leonardi, Anna Maria Tononi

L’anno scolastico 2008-2009 si è presentato particolarmente interessante per il triennio del Liceo Linguistico Moderno grazie alla realizzazione del Progetto “Per Aquam” finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e sostenuto dalla nostra Scuola. Gli studenti e i professori delle Classi Terza, Quarta e Quinta sono stati infatti coinvolti in un progetto interdisciplinare e di multi-gemellaggio che ha unito cinque scuole europee con lo scopo di riflettere e sviluppare la tematica dell’acqua attraverso la collaborazione, la conoscenza e l’aiuto reciproco.
Seguendo quindi percorsi d’acqua immaginari e non, gli studenti e gli insegnanti italiani, spagnoli, tedeschi ed ungheresi hanno unito le loro forze e sviluppato un affascinante viaggio attraverso i molteplici aspetti legati all’acqua: l’acqua nella letteratura, l’acqua come simbolo religioso, l’acqua come scambio e sviluppo, l’acqua come risorsa, l’acqua nell’arte.
La distribuzione del lavoro è avvenuta assegnando inizialmente alle varie classi del Liceo un partner straniero con cui collaborare. Il progetto si è subito rivelato interessante sia per l’aspetto linguistico che dei contenuti e ha visto gli studenti impegnati in tre fasi successive.
Nella prima fase i ragazzi hanno stabilito un contatto via internet con i loro colleghi stranieri e in cui, oltre a fare conoscenza, hanno posto le basi per il lavoro comune. Nel frattempo gli studenti hanno iniziato ad analizzare e studiare i vari aspetti legati alla tematica acqua a traverso le materie curricolari.
La seconda fase del progetto ha visto l’incontro nella nostra città di tutti i partecipanti che hanno avuto l’occasione di conoscersi, lavorare fianco a fianco e scambiare le proprie conoscenze ed opinioni. Da mercoledì 25 marzo a mercoledì 1 aprile 2009 studenti tedeschi, spagnoli, italiani ed una rappresentanza di insegnanti ungheresi hanno dunque condiviso a Trento momenti di vita e di studio comuni elaborando insieme le conclusioni del lavoro. Interessanti sono stati il viaggio a Mantova con la navigazione sul Mincio e l’escursione in Val di Rabbi dove, oltre alla visita di un’antica segheria ad acqua, i ragazzi accompagnati dalle guide del Parco Adamello-Brenta hanno passeggiato sulla neve con le ciaspole, esperienza che si è rivelata nuova e divertente soprattutto per gli studenti stranieri.
Nella terza ed ultima fase i nostri studenti e gli insegnanti hanno avuto la possibilità di visitare direttamente le scuole straniere. La Classe Terza del Linguistico e del Giuridico si è recata in Germania accompagnata dalla docente Anna Maria Tononi e dall’animatore pastorale don Lamberto Agostini; la Classe Quarta con le docenti Petra Gonzato e Jenny Spina si è recata in Irlanda, mentre la Classe Quinta Linguistico, con due studenti del Classico si è recata in Spagna, ad Almeria, accompagnata dalla professoressa Roberta Leonardi.
L’esperienza è stata molto positiva, dato che ha permesso di fare un’immersione nella cultura e nella lingua del paese di riferimento attraverso la scuola e le famiglie, ma, soprattutto, ha dato ai ragazzi la possibilità di vivere in prima persona le diverse problematiche sociali legate all’acqua in un contesto internazionale: per esempio, il problema della siccità nella zona di Almeria in Spagna o dell’arrivo dell’emigrazione illegale via mare sulle coste italiane e spagnole, il problema dell’inquinamento e dell’importanza dell’acqua come fonte di ricchezza economica in Germania.
Una particolare attenzione va riservata poi allo scambio tra docenti italiani e ungheresi avvenuto in maggio con lo scopo di un confronto nell’ambito didattico. Tale appuntamento è servito a far conoscere a ragazzi e insegnanti una realtà molto diversa dalla nostra, dalla quale si possono cogliere insegnamenti che riguardano valori che nella nostra società sembrano scomparsi .
Le insegnanti Anna Maria Tononi, Maria Dolores Pérez e Roberta Leonardi si sono recate infatti a Miskolc presso l’Istituto Frater Gyorgy ed hanno trovato una scuola che non si caratterizza per le nuove tecnologie e nemmeno per l’abbondanza di risorse, ma dove l’accoglienza, il rispetto dell’insegnante, l’amore per il sapere e per lo studio, la serietà e la disciplina determinano il clima scolastico; una scuola che non è altro che un fedele riflesso della società alla quale appartiene, caratterizzata per la semplicità della vita quotidiana e scarsità di mezzi economici, ma che impiega enormi risorse umane per il miglioramento di una vita resa difficile da anni di guerre e dittature.
Da questa esperienza è nata una sincera volontà di collaborazione tra gli insegnanti ungheresi e la nostra scuola ed il desiderio di continuare in futuro con un altro gemellaggio che potrebbe offrire una grande opportunità di crescita culturale e didattica per entrambi gli istituti.
La sfida futura sarà quella di trovare, alla luce di quanto emerso in questa occasione, argomenti interdisciplinari che ci consentano di lavorare insieme coinvolgendo attivamente i nostri studenti. Questa volta siamo stati “uniti dall’acqua” e dovremo trovare il modo di continuare “uniti”. Le idee non mancano e la voglia di lavorare nemmeno. Ci auguriamo quindi di poter realizzare un nuovo progetto prendendo spunto dalla bella esperienza vissuta.